Progetto AGONIA del REDENTORE

U.S.C.I. Pavia

Delegazione provinciale

 

Un concerto per organo, solisti e coro a quattro voci miste, composto nel 1933-‘34 dal M° Franco Vittadini, compositore e direttore d’orchestra italiano, di origini pavesi che, in Italia, ha dato lustro alla nostra Città in quanto personalità di Cultura, facendosi conoscere prevalentemente per le sue opere e per la musica sacra,.

 

L’organico corale risulta essere composto da circa sessanta elementi, eterogenei tra loro, che si sono costituiti nel “Coro Provinciale U.S.C.I. Pavia”. Tale realtà nasce come segno concreto del cammino di collaborazione tra alcune formazioni corali del panorama musicale Pavese affiliate a U.S.C.I. Pavia. In particolare, hanno aderito al progetto: Ass. Cult. Ticinum Gospel Choir e Gruppo Vocale Gli Ottomisti di Pavia, la Società Corale I Maestri Cantori di Vigevano e la Schola Regina Pacis di Scorzoletta (Pietra de' Giorgi, Pavia).

 

Questo nuovo percorso corale ha già visto le seguenti tappe:

 

- a Vigevano, il 29 marzo 2014, presso la Chiesa di San Bernardo, "Prova Generale aperta al Pubblico";

- a Pavia, il 5 aprile 2014, data della “prima” dopo il lungo silenzio dal 1969, presso la chiesa di Santa Maria del Carmine;

- a Vigevano, il 4 ottobre 2014, presso la chiesa di San Francesco;

- a Stradella, il 18 ottobre 2014, presso la parrocchia dei Ss. Nabore e Felice;

- a Vigevano, il 13 giugno 2015, presso il Pio Istituto Negrone;

- a Pavia, il 14 novembre 2015, presso la parrocchia del Santissimo Salvatore.

 

L’Oratorio Sacro del M° Franco Vittadini si costituisce come proposta di meditazione musicale, cantata nella lingua Latina, sulla Tradizione delle sette parole di Gesù Cristo sulla Croce.

 

Direttore: M° Enrico Vercesi.

 

Accompagna all’organo: M° Simone Pietro Quaroni.

 

Durata dell’esecuzione: min. 75 circa.

 

Attraverso la riproposizione dell' Oratorio “L’Agonia del Redentore. Commento alle Sette Parole di N. S. Gesù Cristo in Croce” e, più in generale, della figura del suo compositore, si vorrebbero ulteriormente valorizzare e portare a patrimonio di tutta la Comunità Pavese l’Opera del Maestro cui, peraltro, è dedicato il nostro Civico Istituto Superiore di Studi Musicali, dando alla sua musica ampio respiro culturale anche oltre i nostri confini provinciali.

 

La composizione ripercorre le tappe dell’accusa, della condanna, della passione e, infine, della morte in croce di Cristo. Vittadini, in questa Opera, persegue due obiettivi: con la musica accorata, a supporto delle invocazioni, vuole sottolineare la condizione di uomo sofferente ma determinato «a bere fino in fondo l’amaro calice», mentre con le note del cantato, vibranti e appassionate, propone un chiaro invito a riflettere sulla Passione del Cristo e sul suo messaggio universale.

 

Nello sviluppo della struttura dell’Opera, la platea sarà condotta ad ascoltare un Cristo che mentre durante il processo non apre quasi mai bocca, quando sarà innalzato sulla croce parlerà apertamente, e con parole di estrema dolcezza e perdono per i propri detrattori.

 

Gli evangelisti hanno trasmesso all’umanità intera le cosiddette ‘Sette Parole’ pronunciate nelle ultime ore della vita del Cristo, un ultimo testamento nel quale è riassunto il centro del Kerigma. Vittadini, potremmo dire con rispetto estremo, ricava dalla personale meditazione sulle Sacre Scritture una sorta di ‘Vangelo concentrato’ che riesce a tradurre nelle pause e nei contrappunti della partitura. In essa, sapientemente, egli dispiega la trama del testo affidandone l’interpretazione ai dialoghi, a volte sommessi mentre in alcuni passaggi divengono incalzanti e concitati, tra le parti corali e gli interventi dei solisti.

 

L’ascolto di questa composizione risuona come una possibilità importante e particolare di addentrarsi nel mistero della Pasqua di Gesù, mistero di dolore e di amore, di notte e di luce, di croce e di gloria, di morte e di vita, di peccato e di grazia.

 

La struttura dell’Oratorio risulta essere così composta:

 

1. Introduzione.

2. Pater, dimitte illis, non enim sciunt quid faciunt.

3. Amen, amen dico tibi: hodie mecum eris in Paradiso.

4. Mulier, ecce filius tuus… ecce mater tua.

5. Deus meus Deus meus, ut quid dereliquisti me?

6. Sitio!

7. Consummatum est!

8. Pater, in manus tuas commendo spiritum meum.

9. Finale.

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